Ut Solis Flamma (2026), SATB Choir and Percussions
Una fiamma che si accende piano, passando da una luce fredda e tremula al rossore caldo dell'alba. Così l'ensemble colora e trasforma un'antifona di Santa Ildegarda di Bingen, celebrando la viriditas nella sua dimensione sacrale e misteriosa: da scintilla fragile e pallida a fiamma viva, la cui luce e calore si fondono con le prime luci dell'aurora. Su questa immagine centrale si articola la forma del brano, fedele alla struttura responsoriale hildegardiana: Il Responsorium evoca la nascita della luce, la scintilla iniziale, pallida e radicata nel sole divino; Il Repetendum fa divampare l'immagine musicale della fiamma viva dalla quale riemerge il canto originario di Ildegarda; Il Versetto celebra la pienezza dell'aurora, con accordi ricchi, armonicamente complessi e vibranti, che si allontanano dal pallore iniziale verso un'estasi mistica e luminosa.